Quaderni d’arte #1 – Mauro Meli

Monografia sull’artista catanese Mauro Meli.

Nelle opere selezionate per questa monografia, abbiamo rintracciato un percorso libero e consapevole, che raccontiamo come la manifestazione di componenti diverse da quelle in cui si cerca di incanalare spesso molta pittura, componenti per noi rilavanti che caratterizzano questo ciclo di lavori di Mauro Meli: analisi e sintesi; spazialità e tempo; lentezza e immediatezza della percezione; matrici storiche e stilistiche. Il ciclo che presentiamo è stato realizzato nell’arco di due anni di lavoro, si tratta, infatti, dell’ultima produzione del pittore e si concentra, qui, in una selezione di sedici opere, olio e tecnica mista su tela, che prendono le mosse dal primo quadro in cui compare il tema delle tastiere e del pianoforte, per concludersi con l’ultima opera in cui il tema si dissolve in un’estrema semplificazione formale.

Il libro, interamente redatto in doppia lingua Italiano/Inglese, ospita i contributi critici degli storici dell’arte G. Costanza Meli – introduzione; Ugo Incardona e Sara Maricchiolo – postfazione; l’intervista all’autore di Giovanna Costanza Meli, curatrice della collana; la sezione apparati con riproduzioni fotografiche delle opere pittoriche a tecnica mista e delle tele monocrome più recenti.

Prima edizione: Ottobre 2010
Testi critici: Ugo Incardona; Sara Maricchiolo; G.C. Meli.
Traduzioni di: Stefano Albanese.
Fotografie di: Fabio Savagnone.

La collana:
La collana Quaderni d’arte si rivolge agli artisti contemporanei, nell’ottica di una ricognizione ad ampio raggio tra esperienze diverse che spaziano dalla pittura al video, dalla scultura alla performance, in ambito italiano ed europeo. L’obiettivo delle monografie consiste nel dare la possibilità ad artisti anche inediti e meno conosciuti in ambito internazionale di approfondire gli aspetti intimi e profondi delle scelte estetiche, e le matrici poetiche, culturali, politiche del loro lavoro. A tal fine ogni pubblicazione contiene testi critici e interviste agli autori che consentono un approccio diversificato ai temi e alle caratteristiche delle opere scelte. La traduzione dei testi principali in inglese risponde all’esigenza di favorire una circolazione più efficace delle pratiche artistiche e delle informazioni ad esse relative, in sintonia con la dimensione di interculturalità che l’arte contemporanea afferma con forza.

L’autore:
Mauro Meli è nato a Catania nel 1958. Autodidatta, ha sviluppato le proprie caratteristiche stilistiche e formali, attraverso l’esperienza quotidiana della pittura e tramite l’osservazione attenta dell’arte italiana del secondo ‘900. Il punto di riferimento, nelle prime fasi del suo percorso artistico è stato il pittore Paolo Caruso, un maestro da cui ha tratto insegnamenti fondamentali per l’elaborazione del proprio approccio alla luce e allo spazio figurativo. Altri stimoli importanti sono stati per lui la sensibilità e la passione per la musica della sua compagna di vita, con cui si confronta da sempre, e che ha contribuito alla sua ricerca sul suono e lo spazio nelle fasi più attuali della sua produzione.
Tra le mostre collettive cui ha preso parte, tra Catania e altre città italiane, ricordiamo: nel 1998 Ricordo Elio Romano, presso Le Ciminiere, Catania; nel 1994 Contrasti, presso la Galleria Andrea Cefaly, Catania.
Tra le personali: quelle realizzate nel 1996 presso la Galleria Arte Club e nel 1995 presso il Circolo Svizzero a Catania.
L’artista, pur mantenendo un dialogo con i circuiti dell’arte e delle gallerie più rappresentative in ambito catanese, ha sempre lavorato da outsider, concentrandosi su un fare che risponde a un’esigenza interiore di ricerca personale che si sviluppa parallelamente al proprio contesto professionale e privato.
L’attuale mostra personale, ospitata dal Palazzo della cultura di Catania, rappresenta un momento di conferma della sua costante attività artistica in questa città, che gli riconosce, in un’importante antologica, un ruolo di primo piano nel panorama della pittura contemporanea locale, testimoniato anche dall’apporto critico e curatoriale della galleria d’arte Side A.


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